La bouganville in fiore, gli origami al vento.
Il giardino in festa, pronto di tutto punto a ricevere gli ospiti: gazebo e vele ombreggianti spiegate, poltroncine e panchine disseminate qua e là; stand allestiti e tavole apparecchiate, giochi e balocchi a ricevere bambini, palloncini colorati in forma di fiori, spade e cagnolini; libri e libricini, prodotti equo solidali e di curata sartoria. Zighinì per la tradizione e tiramisù in metri.
Bimbi e mamme, gli amici di sempre e quelli ritrovati, volontari, operatori, vicini di casa e parenti.
Il blu delle magliette spande gentilmente la sua macchia di colore.
La melodia del violino.
Il volto sorridente di Arturo e le sue parole di coraggio.
Qualcuno gli si avvicina e chiede consiglio, si scambiano i numeri di telefono. Connessioni.
Donne, uomini, ragazzi delle biblioteche viventi. C’è chi racconta e chi si lascia incantare.
‘Quasi quasi vorrei provare anch’io a fare volontariato in Croce Rossa. Come si fa?’
Ed il via vai nel vialetto, baci, abbracci e strette di mano. Vita che scorre e si riannoda.
Come sei cresciuto.. Che bello vederti! Ti ricordi di quel tempo? Raccontami di oggi..
Il suono della campana e condividere il pranzo. Scambio di piatti e di ricette, profumi esotici e sapori piccanti. L’immancabile macedonia e dolci, dolcini e dolcetti.
Le farfalle dipinte sui volti dei bimbi e non solo, le altalene che vanno e vengono senza sosta.
Musica popolare, pop e rock che fa cantare e incanta sempre. I balli scatenati su ritmi africani.
Tutta la casa in posa per la foto di rito.
Gli applausi di festa per una vincita alla lotteria.
La celebrazione della sera, le parole accorate di don Mattia, i canti, la gentilezza nei segni e nelle intenzioni, la condivisione del pane, i nomi dei bimbi accolti e portati nel cuore.
Potrebbe essere un elenco infinito quello di ciò che ha reso questa nostra festa così speciale.
Quella stessa comunità che tutti i giorni si prende cura, accoglie, condivide e cerca di farlo gentilmente, per la seconda domenica di giugno si è animata di un allegro fermento, a festeggiare ed onorare la vita, l’amicizia, la fraternità.
Oggi è il giorno dopo, quello in cui si rimette tutto in ordine, la casa ed il giardino tornano all’allestimento dei giorni feriali, si smontano i gazebo, si impilano le sedie, si ripongono i prodotti del laboratorio, si lava e si rassetta. E poi si scambiano emozioni, racconti, novità, incontri.
Ma è anche il giorno per ringraziare.
Ciascuno ha messo il suo contributo, piccolo e appassionato, con impegno, sudore e fatica, con creatività e fantasia, con gioia.
Per quel contributo, prezioso, che ha reso la festa così speciale: grazie! ❤️
Portiamoci nel cuore, quell’invito di don Mattia di sentire, coltivare e vivere profondamente nella nostra comunità e nelle nostre case quello σπλαγχνίζομαι (splanghnìzomai), l’amore viscerale, materno, che tutto muove, con passione e senza risparmio.