C’è un nuovo ospite …

In questi giorni nelle piccole case c’è un nuovo ospite, non è il virus, bensì la paura…

I nostri ragazzi, lo sapete, sono molto fragili, e l’idea che noi operatori potremmo portare in casa qualcosa che li possa far ammalare ci spaventa tanto, tanto, all’inizio è stata una sensazione quasi paralizzante. “Ci sarà posto per loro eventualmente nelle terapie intensive?”

Questo è il rumore di fondo, a cui abbiamo risposto con mascherine, guanti, disinfettanti in ogni stanza, vestiti acquistati solo per la casa in cui lavoriamo… e, ahinoi, l’applicazione del decreto anti-bacini, come lo chiamiamo.

Abbiamo risposto riscoprendo l’importanza della parola, che il tono di voce spesso tranquillizza e affascina come una carezza e un bacio. Abbiamo risposto con le solite risate che nelle case non sono mai mancate e mai mancheranno, abbiamo risposto coi flashmob dai nostri balconi (oh non ci siamo mai voluti così bene col resto del palazzo), abbiamo risposto con la razionalità e, ovviamente come in tutte le case, mangiando.

I ragazzi sono fantastici, a loro modo, stando bene, ci danno tranquillità e forza. Certo, temiamo una febbre, qualunque, che da noi non mancano, ma guardiamo avanti, affrontando giorno per giorno quello che ci si presenta … con coraggio.

Stefania
(un’operatrice che presta servizio in una delle nostre case famiglia)