“Assumersi le proprie responsabilità significa farsi carico non solo dei propri comportamenti, ma anche dei propri pensieri e dei propri sentimenti. In definitiva, della propria esistenza.”
Questo uno dei concetti su cui abbiamo lavorato in occasione di un incontro di equipe degli operatori che lavorano in casa famiglia pochi mesi fa … molto prima che il coronavirus arrivasse in Italia.
La formazione degli operatori, gli incontri di equipe e di supervisione sono strumenti essenziali per lavorare bene in casa famiglia con i bambini e i ragazzi o le mamme che sono affidati agli operatori.
Rileggere oggi … ai tempi del coronavirus quello stesso concetto su cui abbiamo lavorato in equipe, vuol dire dargli significati ancora più nuovi e profondi.
Gli educatori professionali, gli infermieri, gli operatori socio-sanitari che si prendono cura ogni giorno di bambini e ragazzi in casa famiglia vivono A PIENO quella responsabilità così come descritta in quella riflessione.
Oggi più che mai i nostri operatori sono responsabili dei propri comportamenti: ciascuno di loro è encomiabile per il senso di servizio che mette nel proprio lavoro, per il rigoroso rispetto delle nuove misure di prevenzione verso gli ospiti (in special modo per i nostri piccoli ospiti con patologie respiratorie), per continuare ad essere fedele ogni giorno con il sorriso ai propri compiti.
Oggi più che mai i nostri operatori sono responsabili dei propri pensieri e sentimenti: ciascuno a fare coraggio all’altro, senza negare la paura ma avendola di fronte e potendola quindi gestire, senza mettere da parte i pensieri per la propria famiglia i propri figli e genitori anziani cui tornare dopo il lavoro ma “portandoli” con se nel cuore.
Oggi più che mai i nostri operatori sono responsabili della loro esistenza: perchè solo l’esercizio generoso della responsabilità li rende vivi e veri, li rende persone affidabili prima che operatori.
E tutta la nostra comunità non può che essere grata a loro. Siamo grati per i loro comportamenti per i loro pensieri e i loro sentimenti. La gratitudine è la memoria del cuore. Tutti noi vi abbiamo nel cuore e vi sosteniamo con i nostri pensieri.
GRAZIE A CIASCUNO DI VOI
Marco, Matilde, Sabrina, Federica, Antonio
(A nome della comunità di Casa Betania e Accoglienza onlus)
