“Sogno una casa …
bellabellabella!”. Questo è l’appello che Chala rivolge a noi, sua comunità che l’ha accolto e accompagnato in tutti questi anni. Ed è il nome della nostra campagna per lui. Metti la firma per una casa tutta per lui!
{slide=Chi è Chala}Chala è nato a Bale in Etiopia il 17 maggio del 1996. Dei primi anni di vita si conosce molto poco: è stato riconosciuto dalla sola madre, con la quale ha vissuto nella primissima infanzia. Ha perso presto la mamma, morta in Etiopia per una bronchite quando lui aveva solo due anni. La nonna che lo ha preso in affidamento, quando ha preso coscienza dello stato di grave disabilità del piccolo, ha scelto di portarlo a curarsi in Italia. Così nel 2000 Chala è giunto a Roma dove, anche per il cattivo stato di salute della nonna e le condizioni economiche molto precarie, è stato affidato ai Servizi Sociali. Da quel momento il “nostro” Chala ha vissuto con noi, nelle nostre case famiglia, prima a “Casa Betania” e poi a “Casa di Chala e Andrea”, una casa tutta per lui pensata su misura dei bisogni suoi e di altri bambini con grave disabilità, che non hanno avuto la fortuna di incontrare sulla propria strada una famiglia adottiva.{/slide} {slide=Il problema di Chala}Chala il 17 maggio 2014 compirà 18 anni. È un momento di festa, la maggiore età nella vita di un ragazzo è un grande traguardo. Ma per Chala diventare maggiorenne nasconde delle gravi incognite: sinora ha goduto delle tutele dovute per legge ai minorenni, in base alla quale è stato affidato alle nostre piccole case, che sono per l’appunto strutture sociali accreditate per minori, per quanto in situazione di grave disabilità. Ora che sta per compiere 18 anni nessuno conosce il suo futuro. Ciò di cui siamo certi, noi “padri” e “madri”, “fratelli” e “sorelle” di Chala, è che per lui il peggior scenario sarebbe perdere quella continuità affettiva, quei riferimenti comunitari costruiti pazientemente in tanti anni.{/slide} {slide=Il nostro progetto per Chala}Se Chala cresce, se Chala evolve, la risposta giusta non è chiedergli di adattarsi alle leggi, ai regolamenti e ai (pochi) servizi. La risposta giusta è cambiare e crescere noi insieme a lui, trasformare i nostri servizi coinvolgendo in questo percorso la nostra comunità e le istituzioni che insieme a noi esercitano la responsabilità per lui. Vogliamo realizzare una casa famiglia per persone con disabilità, una casa per Chala e per tutti i Chala di Roma. Ragazzi e ragazze non più minorenni, ma sempre con disabilità, bisognosi di protezione, di tenerezza, di essere chiamati per nome e di essere inclusi in una comunità che li sappia abbracciare. La stessa in cui sono cresciuti. {/slide}
{slide=Che cosa puoi fare}Se credi in questo progetto, se condividi questo obiettivo, aderisci alla petizione riempiendo il form che vedi sotto. La tua firma e quella di tutti coloro che aderiranno sarà portata al tavolo delle istituzioni, per trovare insieme la giusta soluzione ai bisogni di Chala e di tutti i Chala di Roma. Puoi anche effettuare una donazione per il progetto “Una Casa per Chala”, che utilizzeremo per acquisire, arredare e avviare una nuova casa famiglia per giovani con disabilità e senza famiglia.{/slide}
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