I 18 anni di Kelly

Invito_KellyKelly il 31 ottobre festeggia i suoi 18 anni!
Cari amici, anche la nostra Kelly, che vive alla Casa sull’Albero, si accinge a tagliare il traguardo della maggiore età.

Kelly è con noi dal 2006, anno in cui il Comune di Roma e i servizi sociali ci hanno affidato la sua storia, perché ce ne prendessimo cura e accompagnassimo Kelly, che aveva allora 10 anni e si trovava in una situazione di grave disabilità, attraverso l’adolescenza verso l’età adulta.

{slide=Kelly e noi}Ci sentiamo di dire che abbiamo risposto a questa chiamata: siamo stati per Kelly la comunità e il luogo in cui ritessere relazioni basate sulla fiducia, il rispetto e il riconoscimento; in cui sperimentare accoglienza e amore, cura personalizzata e attenzione costante ai suoi bisogni. Oggi Kelly  frequenta il II anno di scuola secondaria del secondo grado. Comunica ed esprime il suo ricco mondo interiore, anche grazie alle strategie comunicative alternative al linguaggio che abbiamo appreso insieme. Kelly è una giovane serena e socievole, che vive relazioni affettive dentro e fuori la casa, grazie ai nostri educatori e i nostri volontari  che costituiscono la sua comunità e la sua famiglia.{/slide}

{slide=Kelly e il suo futuro}Ma ora che Kelly sta per compiere i 18 anni, nessuno conosce il suo futuro. Sinora ha goduto delle tutele dovute per legge ai minorenni, in base alla quale è stato affidato alle nostre piccole case, che sono per l’appunto strutture sociali accreditate per minori, per quanto in situazione di grave disabilità. Come il nostro Chala, che abbiamo festeggiato il 17 maggio, per vincoli di carattere amministrativo e organizzazione dei servizi sociali non potrebbe più essere ospitata nella nostra piccola comunità autorizzata per l’accoglienza dei minori, almeno che il Giudice non decreti una proroga della maggiore età a ventuno anni. Cosa per la quale ci siamo ovviamente attivati.{/slide}

{slide=Kelly, noi e le istituzioni}Ma pensiamo non sia giusto che Kelly, per continuare a contare su di noi, sulla comunità che l’ha accompagnata e amata dal primo giorno come persona unica e speciale, debba essere dichiarata minorenne a vita. Pertanto anche, come abbiamo già fatto per Chala, si è pensato di estendere l’invito alla sua festa, oltre che ai suoi amici e alle persone che le vogliono bene, anche alle Istituzioni che ne sono responsabili, con la speranza e la fiducia che per lei e gli altri nostri adolescenti con grave disabilità si inverta la tendenza ad adattare le esigenze dei singoli ai regolamenti e alle procedure istituzionali, mettendo piuttosto le istituzioni al servizio dei loro bisogni unici e specialissimi.{/slide}

{slide=Un progetto per Kelly (e per Chala, e per tutte le Kelly e i Chala di Roma)}Il desiderio sarebbe quello di ripartire da una casa: una casa autorizzata per ospitare persone con disabilità come Chala e Kelly, persone che non hanno una famiglia alle spalle, ma hanno una comunità che ha voluto e vuole loro bene. Una casa che sia un modello di integrazione socio sanitaria e di rispetto della loro storia: una risposta “sociale” perché la persona è anzitutto socialità e relazione, verso la quale però possano convergere i servizi sanitari, perché le cure necessarie possano essere somministrate nel luogo più proprio di una persona: casa sua.{/slide}

Se credi anche tu in un grande progetto come questo, dai forza alle nostre idee, sottoscrivi la petizione riempiendo il form che vedi sotto. La tua firma e quella di tutti coloro che aderiranno sarà portata al tavolo delle istituzioni, per trovare insieme la giusta soluzione ai bisogni di Kelly, Chala, e tutti le Kelly e i Chala di Roma!

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