Noi qui dentro siamo liberi

Un palazzo abitato dalla fraternità e dalla sete di giustizia - articolo di don Mattia Ferrari su Spin Time
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Come si costruisce la pace? Questa domanda si presenta spesso nelle menti e nei cuori delle persone.
La pace non è semplicemente assenza di guerra, ma è armonia e fraternità. La pace, ci ha ricordato la Gaudium et Spes, nasce dalla giustizia.
Costruire la giustizia e dare carne alla fraternità costruisce la pace. Tra i tanti modi con cui si costruisce la pace c’è quindi quello di Spin Time, la grande comunità che ha sede nello stabile di Via
di Santa Croce 55. Il palazzo un tempo era la sede dell’Inpdap. Da anni in abbandono, nel 2013 il palazzo fu occupato dal movimento Action e divenne da subito la casa per centinaia di persone bisognose. Nei piani superiori vivono circa 400 persone, di cui quasi 100 minorenni, di 28 differenti nazionalità, compresa quella italiana.

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Tra le persone che abitano nel palazzo occupato si trovano anziani soli, giovani famiglie con bambini, persone che hanno perso la casa, vittime della crisi economica e di vicissitudini personali per cui versano in condizioni di forte povertà. Spin Time è un vero movimento popolare, perché lì i poveri e gli scartati della società sono i protagonisti della comunità. Al piano terra e nel piano sotterraneo si svolgono attività e laboratori che costruiscono fraternità e giustizia.
Nel 2019 si è stabilita a Spin Time la redazione di Scomodo, il giornale giovanile indipendente più grande d’Italia.

Ogni giorno passano da lì centinaia, a volte migliaia, di ragazzi, che lì studiano, giocano, stanno in compagnia. A Spin Time hanno sede anche la Rete degli Studenti di Roma Centro e Slow Food.
Spin Time è inoltre una delle basi di Mediterranea Saving Humans. Tante altre associazioni e movimenti hanno trovato casa a Spin Time, che unisce tutti questi movimenti e tutte queste lotte nella costruzione di un altro mondo possibile.
I bambini e dei ragazzi che abitano lì hanno realizzato una mostra, “I colori di Spin Time”, per presentare la comunità. E., di 19 anni, scrive: “Ciao tu. Innanzitutto, grazie! Grazie di essere entrato qui, in questo magnifico, forse anche strano, mondo di Spin Time. Un mondo in cui la diversità è normale, un mondo in cui diverse nazioni, diverse etnie, diverse culture, si ritrovano tutte insieme.
Cosa può uscirne fuori? Tante belle cose. Tipo i dati sull’abbandono scolastico pari a zero, tipo le varie attività artistiche/culturali, ma queste sono soltanto il 10% delle attività che vengono svolte.
Ma la cosa che più voglio dire a te che stai leggendo è che non devi credere a ciò che io ti sto dicendo, ti basta soltanto entrare a contatto con la realtà del palazzo di Spin Time per capire che è un ambiente magicamente positivo, dove tutti ma proprio tutti si possono sentire come a casa”.

Daniela, di 13 anni, scrive: “Noi qui dentro proveniamo da molti Paesi o addirittura continenti diversi, ma nonostante questo siamo un’enorme fantastica famiglia. Ormai io stando qua dall’inizio mi sono abituata alle strane domande che mi facevano o che mi fanno tuttora del tipo: “Non hai paura del fatto che potresti andartene in qualsiasi momento?”, oppure: “Ma quindi abiti con dei senzatetto, oppure lo sei tu?”. E mi sono abituata anche alle occhiatacce che la gente mi fa quando esco o entro dal cancello o a quando tra di loro si dicono: “Lei è una barbona” o “Mia madre dice che loro sono pazzi e drogati”. […] noi qui dentro siamo liberi di fare, di realizzarci, di essere chi siamo, e di imparare ad amare il prossimo. Qui dentro possiamo”.
All’inizio dell’occupazione, Sorella Adriana Domenici, una consacrata laica che faceva servizio presso la vicina parrocchia di Santa Croce in Gerusalemme, si è inserita nel palazzo, con molta mitezza e umiltà, ed è diventata sempre più amata da tutti. Grazie a lei la Chiesa è entrata dentro Spin Time. Attraverso Sorella Adriana hanno iniziato a frequentare Spin Time gli allora vescovi ausiliari di Roma, Matteo Zuppi, Paolo Lojudice, Gianpiero Palmieri, l’elemosiniere del Papa, il cardinale Konrad Krajewski, e il prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il cardinale Michael Czerny. La Chiesa accompagna questa comunità, perché con essa cammina verso la costruzione di una vera fraternità universale, dove ogni persona sia amata e accolta. Solo questo ci porterà a una vera pace.

Piccola storia

SPIN TIME è un palazzo di 9 piani oltre 16mila mq nel pieno centro di Roma, nel Quartiere Esquilino.
L’edificio era stato sede dell’INPDAP, poi dismesso e ceduto al Fondo Immobili pubblici, acquistato da InvestiRE era rimasto abbandonato ed in disuso. Nel 2013 ACTION, il Movimento romano di lotta per il diritto alla casa ha occupato l’edificio, realizzando un’esperienza straordinaria di rigenerazione urbana e sociale.
Sette piani sono destinati alle abitazioni, vi vivono oltre 150 famiglie, 400 persone di 26 nazionalità diverse. Due piani sono utilizzati per attività culturali e servizi legati al welfare, vi sono 24 organizzazioni sociali e culturali, c’è un teatro, un auditorium, uno spazio di co-working per giovani professionisti, la sede di Scomodo – la redazione under 25 più grande d’Italia – un’osteria popolare, una falegnameria, un parrucchiere, una sala di registrazione, una serigrafia, una camera oscura, uno sportello ASL e del Municipio e 450 persone attive.
Oggi SPIN TIME rischia lo sgombero: la proprietà intende farne un albergo di lusso per il Giubileo 2025. Il Comune nel marzo 2023 si è impegnato a rilevare l’edificio con il Piano Casa e ad avviare la regolarizzazione ”in considerazione della specificità sotto il piano abitativo, aggregativo e culturale’” Ma la proprietà non intende cedere. Dieci anni di attività, una realtà dal valore sociale e innovativo inestimabile in termini di inclusione, partecipazione, socialità, solidarietà, espressione creativa rischia di andare perduta.

DON MATTIA FERRARI
Cappellano di Mediterranea Saving Humans

Articolo apparso sul numero di dicembre 2023 del periodico Ditutticolori
Don Mattia Ferrari ha partecipato all’incontro dello scorso 16 gennaio 2024 organizzato dalle Famiglie in Rete presso la parrocchia di S.Lino.

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