Il formicaio di febbraio

Cari amici,
la prima notizia che voglio darvi in questa lettera riguarda l’esito della raccolta, alla quale anche il Formicaio ha dato il suo contributo, a favore di S. il ragazzo tunisino di 35 anni reso cieco dalla violenza metropolitana, di cui vi ho parlato nella precedente lettera, in cura presso una struttura per ciechi, al quale le recenti restrizioni legislative hanno sospeso la pensione di invalidità e il permesso di soggiorno a causa….. della sua povertà. Bisognava infatti ricostituirgli un conto corrente di almeno 6.000 euro per fargli ottenere la “residenza elettiva” sulla base della quale la Questura di Roma avrebbe riattivato i due percorsi.
Ebbene, il passaparola diffuso in vari ambienti, non solo da noi ma anche grazie al nostro aiuto, ha conseguito un risultato veramente inatteso e sorprendente che ha permesso di superare addirittura la cifra di 17.000 euro! E’ un risultato straordinario che testimonia ancora una volta quanto la gente sia meravigliosa e come un diffuso e genuino sentimento di solidarietà sorpassi le anguste e ciniche visioni del pensiero unico attualmente in auge, permettendo di fronteggiare con un surplus di apertura l’effetto di norme che negano a tante persone il godimento di fondamentali diritti umani. Con questo risultato S. potrà riattivare la sua pensione di invalidità e ricevere anche gli arretrati delle mensilità sospese, presumibilmente per l’inizio dell’estate.
S. commosso per la prova di amicizia ricevuta da tanta gente sconosciuta ringrazia tutti e vorrebbe addirittura restituire al momento l’eccedenza ma coloro che lo tengono in cura penserebbero di utilizzare la somma per accrescere le possibilità di un suo inserimento lavorativo nel prossimo futuro mediante la frequentazione di una scuola privata per fargli conseguire la licenza media italiana. Sarà anche necessario pagare un assistente che lo accompagni ai corsi scolastici dal momento che la struttura che lo ospita non può assicurare questo servizio a tutti. Occorrono lunghi cicli riabilitativi per potersi muovere da non vedente nel mondo in totale autonomia e S. ha ancora bisogno di tempo.
Il Formicaio si rallegra di poter offrire a S. questa ulteriore possibilità.
Veniamo ora alla raccolta del mese di febbraio: abbiamo totalizzato l’importo di 560 euro che pensiamo di utilizzare nel modo seguente.
Con i primi 200 euro continueremo a supportare la mamma G. con limitate capacità lavorative e con i suoi tre figli nei loro bisogni primari.
Gli altri 360 euro li destineremo invece a nuove situazioni di bisogno che si sono manifestate all’interno di alcuni nuclei famigliari in semiautonomia che continuano a gravitare attorno a Casa Betania. Si tratta di tre bambini che manifestano difficoltà di scrittura e di calcolo che però costituiscono delle vere e proprie patologie di origine nervosa (disgrafìa e discalculìa) che richiedono un trattamento specialistico adeguato sia per quanto riguarda la loro iniziale valutazione che per le terapie da praticare nel tempo. Sono interventi molto costosi ma indispensabili che ci vengono offerti a condizioni di particolare favore ai quali vogliamo partecipare con un nostro primo contributo per la fase valutativa.
Per questo mese non possiamo fare altro ma pensiamo di aver scelto ciò che è più necessario.
Vi ringrazio a nome dei beneficiari e vi rinvio alla raccolta per il mese di marzo. Per quanti fossero nuovi del Formicaio ricordo che i contributi per i nostri interventi possono essere effettuati mediante bonifico bancario – clicca qui per i dettagli iban  indicando come causale “donazione per il Formicaio” oppure mediante versamento diretto in Segreteria con rilascio di ricevuta.
Un caro saluto Adolfo