Che bello sorridere… senza imbarazzo

Casa Betania al fianco dei bambini disabili
5x1000 motivi 2

Glycopirrolato

Quando ho cominciato a fare i miei turni a Casa Chala, ormai 19 anni fa, una cosa che ricordo caratterizzava la casa erano i bavaglini di A. ovunque, in particolare d’inverno sui termosifoni per asciugarsi al più presto appena usciti dalla lavatrice perché non bastavano mai. Una caratteristica di A. e della sua patologia infatti era ed è la presenza abbondante di scialorrea (… la bava diremmo in gergo…), che richiedeva frequentissimi cambi di bavaglini appunto e rendeva decisamente meno piacevole stargli vicino, dargli una carezza, tenerlo in braccio, non tanto per chi, come noi, gli era vicino tutti i giorni, ma soprattutto per le persone che lo incontravano per la prima volta.

Andando avanti nell’accoglienza dei nostri bambini/ragazzi con disabilità complessa, molti altri di loro presentavano questa caratteristica. La presenza di scialorrea ci siamo accorti andava a minare in generale la loro qualità di vita, portando a dermatiti, arrossamenti, e altre cose che si possono immaginare.

Può sembrare assai banale quello che state leggendo, questi bambini e ragazzi hanno patologie tanto complesse e con tante difficoltà sociali, il problema della scialorrea sarà l’ultimo dei pensieri!

Ed invece nel parlarne in equipe, in supervisione, ci siamo resi conto di come risolvere questa situazione fosse importante per la loro qualità di vita appunto ma anche per una maggiore dignità.

Ci hanno parlato dell’esistenza di un farmaco che in Italia non si vende, ma lo si può far arrivare, il glycopirrolato, che aiuta nel trattamento della scialorrea. Abbiamo provato con uno dei ragazzi, A. appunto: risultato sorprendente, a volte la mattina mi dimenticavo di mettergli il bavaglino… e allora abbiamo esteso agli altri.

Che bello tenere in braccio G., accarezzarlo e dargli dei bacini sulla guancia e invitare chi è vicino a fare altrettanto, che bello vedere che E. può sorridere senza conseguenze “imbarazzanti”, che bello vedere che la delicatissima A. non ha più rossori e dermatiti che causavano grande fastidio…

Abbiamo deciso che il costo non è paragonabile al guadagno, un guadagno in benessere sociale che non ha prezzo per noi.


La retta base che riceve la Cooperativa per ogni ospite con disabilità accolto in casa famiglia comprende le spese “basilari” per vitto, alloggio, accudimento, abbigliamento, medicinali.

Ma non basta. Il “ben – essere” dei bambini e ragazzi con disabilità accolte nelle nostre strutture passa attraverso
tanti interventi professionali, che la retta da sola non riesce a coprire.

Per poter garantire un servizio di qualità sufficiente ricorriamo perciò ai fondi del 5×1000, alla raccolta fondi, che vengono destinate alle uscite ludiche o didattiche, alle attività sportive, alle vacanze, agli eventi culturali, e alle varie attività aggiuntive, funzionali al benessere degli nostri ospiti. Fare Accoglienza per noi è anche questo.

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