E’ notte fonda – Natale 2023

Gli auguri di Natale 2023 dalla comunità di Casa Betania e cooperativa L'Accoglienza Onlus
auguri Natale 2023

È notte fonda. Nella sua casa calda e addobbata a festa, tutti dormono.
La mamma, il papà, Bruno ed anche Camilla, la bambola di pezza.
Pure le statuine del presepe, sulla credenza del soggiorno, appaiono sopite nella luce tenue
della stella cometa.
Solo Marta non può riposare. Se ne sta sdraiata nel letto, con gli occhioni spalancati
a guardare il soffitto.
Si gira su un fianco, poi sull’altro, sbuffa, sospira, quindi d’un tratto sguscia fuori dal piumone,
infila i piedini nelle ciabatte morbide e silenziosa e leggera va nel soggiorno.
Si ferma davanti al presepe e sollevandosi sulle punte, i polpacci, la schiena, il collo tutto proteso,
allunga attenta il braccio.
Prende Maria inginocchiata e Giuseppe che l’avvolge nel suo mantello e li poggia in terra.
Si allunga di nuovo e afferra il bue e l’asinello.
Quindi lo zampognaro e l’uomo con la lanterna. Anche loro trovano posto in terra.
Di nuovo sulle punte ed è il turno della donna con il pane e del pastorello addormentato.
E poi la lavandaia, il carpentiere e la guardiana delle oche.
Ora Marta si avvicina allo scrittoio del babbo, dal piano prende il giornale ed una penna,
dal cassetto le forbici, lo spago, e un mucchietto di francobolli.
Si siede in terra, le gambe incrociate, ed una a una avvolge le statuine nel foglio di giornale,
vi passa intorno un giro di spago e lo chiude con un fiocco.
Su ogni pacchetto appiccica un francobollo e con calligrafia incerta appone una scritta.
Quindi porta tutti i pacchettini sul mobile all’ingresso, accanto alle lettere che il babbo
ha lasciato perché siano spedite.
Torna ancora un attimo allo scrittoio e china scrive alcune righe su un foglio.

Caro Gesù Bambino,
quando domani mattina ti sveglierai non troverai accanto a te la tua mamma ed il tuo papà
e nemmeno i pastori e tutti i personaggi del presepe.
Ma stai tranquillo e non ti preoccupare. È solo un’impressione.
Ci sono ancora tutti, eccome se ci sono, solo appena più distanti.
Perché quest’anno il mio presepe non resta chiuso nel soggiorno, è più grande,
è grande quanto il mondo!

auguri Natale 2023

Il babbo di Carola ha fatto una cosa brutta. Lei me lo ha detto a ricreazione… stava facendo i compiti
ieri sera quando lui è tornato a casa e ha urlato tanto e buttato all’aria la tavola apparecchiata
e lei e sua mamma hanno avuto tanta paura e forse dovranno andare via…
Ho pensato di portare loro Giuseppe che con il suo mantello le protegge e che sicuramente
sa parlare con tenerezza e non si arrabbia mai.
Giselle, è venuta ad abitare accanto a noi, per studiare all’università. Ha i capelli lunghi, una casa
piena di libri ed ha appena avuto un bambino. Ogni giorno suona alla nostra porta per chiedere
alla mamma consigli, raccontarle una cosa e farle vedere un’altra.
Ho incartato per lei Maria, che possa portarle un po’ di tranquillità e fiducia per sé e il suo bambino.
Irina, ha il papà al fronte. Ieri l’ha chiamata per farle gli auguri di Natale ma il rumore delle bombe
era tale che non si riuscivano a sentire. Irina ha pianto tanto pensando al suo papà che giorno e notte
ha quel frastuono orribile nelle orecchie.
Gli ho mandato lo zampognaro, che possa suonare musiche di Natale e portare un po’ di pace.
Youssef ha l’età di mio fratello ed è appena sbarcato sulle spiagge siciliane dopo quattro giorni
su un gommone, stretto stretto con tanti altri, i piedi a mollo nel gasolio, il freddo pungente dell’inverno
ad entrare nelle ossa, sul viso il sale di lacrime e mare. Ha detto che la cosa più terribile è stato il buio,
la notte nera calata sul mare. Per lui e per tutti gli altri ho impacchettato l’uomo con la lanterna
a portare un poco di chiarore.
Ho mandato il carpentiere, abile artigianato, a riparare case, scuole ed ospedali che tante ve ne sono
distrutte dalla guerra e da calamità naturali; e la donna con le uova là dove manca di che mangiare;
il bue e l’asinello a portare calore dove c’è freddo; la lavandaia a lavar via tutte le brutture
di questo tempo, le parole brutte, le bugie, le falsità. Il pastorello addormentato per tutti coloro
che per i pensieri e le preoccupazioni non riescono a prendere sonno.
Insomma, come ti dicevo, le statuine ci sono tutte, in un presepe allargato che raggiunge ogni angolo
di mondo e porta un po’ del tuo Natale ad ognuno, sotto lo stesso cielo, sotto la stessa cometa.

Marta piega a metà il foglio e lo poggia sul muschio del presepe, dinnanzi alla culla del piccino addormentato.
Silenziosa e leggera torna quindi nel suo letto, si infila sotto il piumone e sorridendo chiude gli occhi.
Ora finalmente può prendere sonno.

BUON NATALE! dagli amici di Casa Betania e Cooperativa L’Accoglienza

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