Auguri di Natale 2019

Emmanuele. Dio è con voi!

Buon Natale a tutti !

 

 

Li puoi scorgere sulla mensola del camino. Maria e Giuseppe, suo sposo, chini sulla paglia dove giace il bambinello.
Ma se ti avvicini un poco ti accorgi di una linea sottile che scende dalla fronte, lungo la guancia, sino all’increspatura delle labbra. Quasi una ruga sul volto della mamma. Ed il velo sul capo manca dell’annodatura.
E’ scheggiata anche la lanterna di Giuseppe e spezzato il suo bastone.
E’ un presepe frantumato. E poi ricostruito.
Porta il segno indelebile della rottura e della paziente opera di ricostruzione.
Buon Natale a tutte le famiglie dei terremotati.
Buon Natale a tutti coloro che hanno sentito la terra tremare sotto i piedi e non solo per un moto di crosta.
Buon Natale a tutti coloro che sono impegnati a ricostruire.
Emmanuele. Dio è con voi!

La mamma lo ha preparato sulla mensola del camino. Dono e sorpresa per la sua bambina.
Un presepe nel muschio profumato, con le candeline intorno a spargere morbida luce.
Eppure alla sera, nell’atto di salutare quella sacra famiglia, si accorge di una mancanza.
La statuina di Giuseppe non c’è più. Al suo posto un bigliettino a quadretti su cui è scritto:
‘Caro Gesù Bambino mi dispiace tanto ma quest’anno nel presepe, dovrai fare a meno del tuo papà. Come me.’
Il papà di Margherita infatti è venuto a mancare in aprile.
La mamma va allora nella stanza della bambina che dorme nel suo letto.
Nella mano sotto al cuscino, stretto stretto sta Giuseppe.
Con tenerezza sistema la statuina accanto alla bambina e rimbocca le coperte ad entrambi.
Buon Natale a tutti coloro che vivono questo Natale con una profonda mancanza.
Essa racconta di quel che è stata la presenza.
Emmanuele. Dio è con voi!

Un semplice presepe, con Maria ed il bambino in braccio, e Giuseppe al loro fianco.
La capanna di fieno li protegge. Più sopra la stella.
E a guardare ancor più in alto, cielo, coperta, manto colorato: la bandiera della pace.
L’ha stesa Samir, nell’ospedale da campo, dove giace ferita dalla schegge di una mina esplosa nel campo dietro casa.
Buon Natale a tutti coloro che vivono in guerra, sotto i bombardamenti.
E a tutti quelli che pregano, lavorano, lottano per la Pace.
Emmanuele. Dio è con voi!

Maria e Giuseppe stretti in un abbraccio, Gesù Bambino in mezzo a loro.
Avvoltolati nella carta da pacchi del mercato. E poi un giro di scotch a rinsaldare l’unione. E ancora carta.
Un pacchetto compatto. Infilato nello zaino di Adel che parte.
Nottetempo lascerà la sua casa, tentando fortuna e vita. Ha sedici anni. Affronterà il deserto ed il mare, i campi Libici e le frontiere della nostra Europa.
Buon Natale Adel e buon natale a tutti coloro che partono per necessità, disperazione, fame.
Alle famiglie separate, ai figli lontani, alle madri e ai padri e alla loro nostalgia.
Emmanuele, Dio è con voi!

Il Gesù Bambino al centro del presepe sta. Le braccia spalancate, il sorriso pieno.
Tra gli sguardi amorevoli e lieti di Maria e Giuseppe.
Proprio come Vittoria. Nata alla vigilia di Natale, nemmeno un chilo di peso. Attesa e desiderata.
Caparbia e tenace risponde bene alle terapie e prende il latte caldo di sua mamma.
Buon Natale a tutti i bimbi che nascono nella pancia e nel cuore. Ed ai genitori che tali diventano con loro.
Emmanuele. Dio è con voi!

In fila, sul crinale della collina, verso la capanna illuminata, stanno la lavandaia con il suo cesto di panni e la guardiana delle oche con il paniere delle uova, il contadino con il canestro colmo di carote e l’insalata raccolta di fresco, il pastore con l’agnellino in braccio ed il fornaio con la gerla di pani.
In ultimo sta una statuina che pare non avere arte né parte.
Michele ha posto allora ai suoi piedi una manciata di chiodi e di viti ed il cartellino di riconoscimento con cui fino a ieri timbrava nella sua azienda. Da oggi è disoccupato.
Buon Natale a Michele e a tutti coloro che hanno perso il lavoro.
A chi non lo trova. A chi lavora e non viene pagato. A chi lavora e non sta sicuro. A chi lavora e viene sfruttato.
Emmanuele. Dio è con voi!

Il presepe di Casa Betania quest’anno è costruito su una distesa di plastica, bottiglie di detersivo e di saponi, confezioni di marmellate e tubetti di dentifricio, tappi e strisce.
Sotto sta il nostro pianeta, la terra ed il mare.
Buon Natale a tutti coloro che per l’inquinamento si sono ammalati, contaminati, intossicati, piagati.
Buon Natale agli abitanti di Taranto, Gela, Porto Marghera, di Casale Monferrato, Cengi e Saliceto, di Piombino e di tanti altri posti di Italia e del pianeta nostro.
Buon Natale anche a chi lavora per pulire, sanare, ricostruire.
Emmanuele, Dio è con voi!

Buon Natale.
Emmanuele. Dio è con noi.
Nasce nei cuori, nelle case, nella famiglie, nelle terre e sui mari.
Porta speranza, consolazione, gioia grande.

Buon Natale dalla comunità di Casa Betania e l’Accoglienza onlus

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