L’abbraccio

La notte di Pasqua nella Pieve di Romena viene collocato sui gradini dell’altare l’Abbraccio. Durante il rito tutti i presenti sono invitati a lasciare una carezza con con l’olio di nardo.
Per giorni il legno intriso di olio profumato inebria la Pieve, ricordano la resurrezione di Cristo.

L’ABBRACCIO
Mostra – Pellegrinaggio di Raffaele Quadri

L’Icona dell’Abbraccio sarà ospite di Casa Betania
in Via delle Calasanziane, 12 – Roma

dal 5 marzo al 4 aprile 2018 (9,30-18,30)

L’opera

L’icona dell’ Abbraccio è una pittura/scultura realizzata su sette tavole di legno antico.

Casa Betania la ospiterà per 1 mese

Casa Betania ospiterà l’opera per 1 mese dal 5 marzo al 4 aprile. Sarà possibile ammirarla o  sostare in preghiera tutti i giorni dalle 9,30 alle 18,30 preavvisando prima di arrivare. In questo mese ogni giovedì sera dalle 21,00 alle 22,00 l’incontro di preghiera si svolgerà di fronte all’abbraccio così come le 24 ore di adorazione fissate nella settimana santa dalle 18,00 del 27 marzo alle 18,00 del 28 marzo.

Mercoledì 28 marzo alle 18,30 è previsto un incontro con l’autore Raffaele Quadri prima della S.Messa delle 19,00 in cui la nostra comunità si ritrova in preparazione della Pasqua.

La tecnica e il significato

Il lavoro dell’artista si concentra da qualche anno metodicamente sul movimento dell’abbraccio e sugli sguardi. Le tavole antiche su cui lavora (nel numero di 7) sono legate fra loro da vecchi cardini e la sensazione che se ne ricava è proprio quella di sentirsi abbracciati, di “scardinare” l’idea stessa di Croci-fisso proponendo una dinamica dell’Amore vivo e avvolgente che sembra aver già superato la fissità del momento nell’eternità del tutto possibile.

Quel volto di Uomo in croce diventa il Volto di un Amore disarmato e disarmante, le braccia di quel crocifisso non sono inchiodate ad una tavola ma inaspettatamente accoglienti e libere di abbracciare.
Nell’Abbraccio Raffaele Quadri si esprime infatti attraverso i paradossi e le sproporzioni fisiche armonizzandole con la materia sulla quale le realizza: è artista in dialogo tra mondo naturale e soprannaturale.

L’Icona dell’Abbraccio è un invito ad uscire da sé stessi per condividere un percorso, un pezzo di cammino, al modo dei pellegrini, nella grande metafora del cammino della vita.
E l’incontro si compie quando l’io ed il tu si trovano sulle strade dell’umanità, o sui sentieri della ricerca spirituale, o sulle vie della bellezza.
Ma bisogna avere occhi attenti perché nel vero incontro si affida la propria fragilità nelle braccia dell’altro e si accoglie nelle proprie il dono dell’altro.
La sproporzione dell’Amore è l’unica misura possibile che permette all’infinitamente piccolo di abbracciare l’infinitamente grande.

L’abbraccio itinerante

L’Abbraccio Itinerante è una mostra/pellegrinaggio del e con l’Icona dell’Abbraccio.
L’artista Raffaele Quadri ha scelto di mettersi in cammino sui sentieri dell’anima insieme alla sua Icona dell’Abbraccio che diventa Abbraccio itinerante, nella convinzione che uscire da sé per andare in-contro all’altro sia l’unica via da percorrere.
E’ nata così l’idea di portare l’Abbraccio in giro per l’Italia, in spazi sacri come in luoghi laici, ovunque questo possa rispondere alla domanda di orizzonte dell’uomo.
Il viaggio è cominciato a Settembre 2017 dalla Fraternità di Romena a Pratovecchio (Arezzo) dove finirà nel Settembre 2018.

L’Icona dell’Abbraccio cammina ed incontra luoghi e persone in giro per l’Italia, si ferma dove viene ospitata, in spazi sacri come in luoghi laici, pellegrina fra i pellegrini, facendo esperienza di condivisione, solidarietà, generosità e accoglienza con chi sceglie di fare la stessa strada anche solo per un po’.
L’abbraccio viaggia, come ogni pellegrino, in compagnia di un diario sul quale si possono fermare impressioni, pensieri, condivisioni, che andranno a costruire l’incontro della tappa finale di Pratovecchio, quando farà ritorno da dove è partita, alla Fraternità di Romena.
L’Abbraccio cammina ma allo stesso tempo si fa portare, abbraccia ma chiede di essere abbracciato, accolto.

La sfida di Raffaele come uomo e come artista è la capacità di lasciarsi incontrare in un Abbraccio.
Ecco ciò che conta in ultima analisi: lasciar entrare Dio. Ma lo si può lasciar entrare solo là dove ci si trova, e dove ci si trova realmente, dove si vive, e dove si vive una vita autentica. Se instauriamo un rapporto santo con il piccolo mondo che ci è affidato, se, nell’ambito della creazione con la quale viviamo, noi aiutiamo la santa essenza spirituale a giungere a compimento, allora prepariamo a Dio una dimora nel nostro luogo, allora lasciamo entrare Dio.” (M.Buber Il Cammino dell’uomo).

L’artista

Il progetto Abbraccio Itinerante nasce da un idea di Raffaele Quadri, artista, grafico e collaboratore da diversi anni della Fraternità di Romena.
Raffaele sta concentrando da diversi anni la sua attenzione artistica sulla realizzazione dell’Icona dell’Abbraccio: non un Crocifisso, ma una dinamica d’Amore, non un uomo in croce, morente, ma un uomo che abbraccia la vita e che fa della relazione con l’altro la vera essenza dell’esistenza.

Per contattare l’artista:

raffaelequadri@libero.it
www.labbraccio.eu
facebook L’abbraccio

Se desiderate ospitare l’Abbraccio Itinerante nella Vs realtà potete contattare:
Roberta Di Bartolo
mail: rodiba68@gmail.com