a mani tese

23 novembre 2017

Premessa:

Come molti di voi sanno, da tanti anni all’interno di tre delle nostre 5 case famiglia (per maggiori dettagli è possibile consultare il nostro sito internet a questo link) ci prendiamo cura ogni giorno di bambini anche piccoli e ragazzi con disabilità complessa che non hanno una famiglia. Questo privilegio ha permesso ai nostri volontari, operatori ed educatori professionali, di maturare tanta esperienza nelle attività quotidiane di accudimento e nelle pratiche burocratiche amministrative sempre necessarie. Ci è sembrato giusto mettere a disposizione queste competenze ad alcune famiglie che ne avessero la necessità a fronte della nascita di un bambino con disabilità complessa.

Da questa premessa nasce il progetto A Mani Tese.

Il progetto è reso possibile grazie ai contributi ricevuti da Fondazione Charlemagne e Otto per mille della Chiesa Valdese.

Di cosa si tratta:

A Mani Tese è un progetto comunitario, cioè basato sulle capacità e i beni relazionali di un’intera comunità, per il sostegno e l’accompagnamento delle famiglie:
• nella primissima fase dalla nascita alla comunicazione della diagnosi ai primi mesi di vita del proprio bambino portatore di una “disabilità complessa”.
• o nella fase di comunicazione di una invalidità/disabilità complessa anche in età più avanzata rispetto alla nascita, a seguito di un evento traumatico e improvviso.
E’ un progetto che ha come obiettivo accompagnare e sostenere la famiglia per un tempo definito di 5 mesi, nello sviluppo di un clima familiare interno sereno, nello sviluppo delle capacità genitoriali e di cura, nell’ampliamento della propria rete diprossimità e nella stipula di relazione di aiuto con altre famiglie.

Destinatari:
Il nostro progetto si rivolge a quei nuclei familiari che affrontano la primissima fase dell’accoglienza di un bambino con disabilità ad alta complessità assistenziale, o alcune delle fasi dell’età evolutiva più critiche.
I genitori di bambini ad alta complessità assistenziale sono costretti, per garantire un ragionevole benessere al  proprio piccolo e all’intero nucleo familiare, a sviluppare in un tempo incongruo per la sua brevità e in condizioni
di totale impreparazione una serie di competenze di caregiving molto complesse: devono rapportarsi con servizi sanitari, educativi, sociali e nello stesso tempo bilanciare le loro risorse umane ed economiche con il peso dei problemi da affrontare. In  tutto ciò non possono avvalersi del tramandamento di un “sapere comune” nella gestione delle cure da prestare al proprio bambino, spesso infatti questi piccoli sono visti come bambini-isola, che producono una interruzione nella storia familiare anche da un punto di vista delle somiglianze.

Servizi gratuiti offerti dal progetto:

Nei quindici mesi del servizio A Mani Tese erogherà a partire dal mese di gennaio 2018, a 24 nuclei familiari residenti a Roma, in cicli di 5 mesi (8 nuclei alla volta), i seguenti servizi gratuiti:

a) Centro di Ascolto familiare “Non Siete Soli”: è un servizio di ascolto e consulenza familiare e orientamento sul territorio – su appuntamento – a supporto delle competenze di «caregiving» dei genitori, finalizzato alla progettazione personalizzata del successivo percorso di accompagnamento. Il servizio indirizza anche esigenze di orientamento, accompagnamento ed informazione relativamente al disbrigo di pratiche amministrative e burocratiche legate alla disabilità (aiuto per le pratiche di ausilii e protesi, pratiche di invalidità, avvio cad, etc.). Cura l’invio al Pua territorialmente competente.
b) Home visiting da parte di esperti alla famiglia e alla rete parentale o di prossimità: attività di supporto domiciliare programmata per la condivisione esperienziale di competenze di cura con i genitori, i parenti gli altri potenziali portatori di cure, per lo sviluppo di una rete di prossimità in grado di affiancare la famiglia nei compiti di assistenza ed educazione del bambino/ragazzo.
c) Babysitteraggio esperto e week end di sollievo: è un servizio su prenotazione settimanale di personale specializzato per una supplenza a domicilio nelle cure del figlio, in modo da poter destinare tempo alla vita di coppia, allo svago, alla socializzazione.
d) Attivazione di un gruppo di mutuo aiuto genitoriale: attività accompagnata da un counsellor esperto per lo sviluppo di una rete mutualistica tra le famiglie ed altre iniziative di aggregazione, in grado di attivare meccanismi solidali e di scambio basati sulla reciprocità e il confronto tra le coppie.
e) Counselling di coppia: strategia di aiuto basata su un servizio di counselling clinico per iniziare a sviluppare una visione accettante del presente e aprirsi a una prospettiva evolutiva delle condizioni del proprio figlio.

Obiettivi del progetto:

-Abilitare le risorse della coppa, della famiglia allargata, della rete parentale e amicale per poter rendere più autonomo e sereno il nucleo familiare nella gestione della disabilità.

-Creare connessioni di rete fra famiglie.

Per maggiori informazioni sul progetto e sui destinatari:

– Contattare la responsabile del progetto, l’Educatore professionale, dott.ssa Stefania Moroni al numero: 333.2522005

– Inviare una mail a: amanitese@coopaccoglienza.it

Aiutaci:

scarica a questo link la brochure del progetto A Mani Tese e diffondila ai servizi, associazioni o famiglie che pensi possano essere interessati al progetto.